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Nelle tipiche stradine che contraddistinguono l' assetto urbanistico di Forza d'Agrò, le case si addossano l’una sull’altra affacciandosi su piccoli spazi che fungono da veri e propri cortili. 
 
Esse si innalzano alte e strette con i loro tipici portoncini con arcata in pietra arenaria, la cui  forma della "chiave dell’arco"  spesso si diversificava da famiglia a famiglia.
I balconcini hanno ringhiere in ferro battuto e sono caratteristici per i loro portavasi, che contengono le piante di basilico o quelle "contro il malocchio", e per le loro basi sostenute da travi  armoniosamente sagomate.
I materiali con cui vennero costruite queste abitazioni sono la  sabbia e la pietra locale, e tutt'oggi qualcuna ha ancora il solaio di legno, sostenuto da travi, le cui soffitte in canna e vimini sono raggiungibili tramite ripide scale di legno che culminano in una botola.
 
Nei secoli i modelli architettonici preesistenti si sono notevolmentetrasformati, passando dalle strutture rustiche e essenziali del tradizionale gusto medioevale, ai nuovi elementi stilistici che hanno conferito rinnovata armonia ed eleganza al centro abitato. Di particolare interesse é l’Arco durazzesco struttura di stile gotico - catalano che, posta al termine di una scenografica scalinata, permette l’accesso alla Piazza della SS. Trinità.
 
Il sec. XVII fu testimone di una nuova tendenza edilizia intrapresa da alcuni signorotti  dell' epoca, che si impegnarono nella costruzione, non più di piccole e modeste abitazioni, bensì di veri e propri palazzi nei quali risulta evidente, nella struttura e nelle decorazioni, l' influenza dell’arte spagnola.
 Appartengono a questo periodo il Palazzo Miano - Pizzolo, il Palazzo Mauro, il Palazzo Bondì e il Palazzo Garufi - Schipilliti, mentre al secolo XVIII risale invece la Casa Crisafulli situata nella piazzetta del Duomo.
 
Nel ‘900, accanto alle influenze architettoniche della tradizione medioevale e rinascimentale, si sviluppa un nuovo stile modernizzante e aggraziato, in cui  l' uso ricorrente di decorazioni con motivi floreali di un rinnovato classicismo, da vita ad una edilizia modesta ma gradevole, un liberty "minore" borghese ed operaio.
 

Caratteristiche di questo nuovo filone sono alcune abitazioni sul corso principale nelle quali sono visibili, in certi elementi del prospetto, delle linee curve e sinuose  con i tipici disegni floreali stilizzati che adornano le travi dei balconi e arricchiscono le arcate dei portoni.



Palazzo Carullo

 

Palazzo Garufi

 

Palazzo Bondì

 

Palazzo Mauro